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il magazzino dei ricordi il tempo che fu

La Vendemmia

La terrazza s’affaccia sui tetti e guardo verso le case, basse e come acquattate sotto i campanili d’attorno, che si vanno immergendo nella prima nebbia della sera.

Dalla chiesa di San Domenico, qui vicino, s’alza qualche rintocco piano….don…don…

Il richiamo alla preghiera serale….don…don….ed il suono si spande nell’aria ferma in cerchi sempre più vasti….come quelli prodotti da un sasso gettato nello stagno e che per un tempo lungo…magico…solletica la superficie immobile dell’acqua.

Ma altri ricordi si rincorrono da quest’immagine satura di una dolce melanconia.