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La Falena

  LA FALENA

Ci sono dei giorni….. ci sono dei giorni, a volte lunghi periodi, nei quali tutto ci appare inutile ed ogni sforzo, vano. La nostra natura umana trema, ed il nostro cuore sbatacchia, come le ali impazzite di una farfalla catturata dalla luce!

    Ecco….sono già arrivata, con una sola frase, alla fine del mio pensiero: la farfalla catturata dalla luce, e ti senti proprio come l’impavida falena che viene attirata dalla fiamma  che arde, che ondeggia, che assume mille forme ingannatrici e la farfalla s’illude di poterle interpretare tutte,  divenendo splendente come quella fiamma!

     Ma s’avvicina ormai troppo…. e non ha più la forza di allontanarsene: impazzita  comprende in un secondo che quella luce fascinosa l’ha ingannata, che l’ha ubriacata con la sua  bellezza….eppure….eppure non sa più fuggirla!

     Per un attimo l’ha vista da vicino, ha vissuto la sua carezza ardente, per un attimo ne ha veduto il richiamo pericoloso e mortale.  Per un secondo folle di quella malìa assassina ne ha raccolto l’incanto.

   Non può o non sa allontanarsene, perchè ormai a che varrebbe la sua breve vita, lontana da quella luce che ancora danza nelle grandi pupille già annerite. Un ultimo battere d’ali: il tempo di desiderarla sovra ogni cosa, e la farfalla cade a terra, senza più alcuna bellezza, mentre la fiamma continua a danzare, ignara, finché lo stoppino e la cera continueranno a farla vivere: e poi sarà il buio.

   E così succede qualche volta anche a noi: ci sono giorni, nei quali la Luce alla quale tendiamo, quasi inconsapevolmente, ci appare troppo lontana, eppure così vicina, e non sappiamo più avere la saggezza di attendere il nostro risveglio. Quel risveglio alla Luce che non potrà avvenire prima del suo tempo; prima del nostro tempo!  E che facciamo?  In un volo suicida usciamo dal buio di quei certi giorni dolorosi e ci diciamo: ”perché attendere ancora?  Io sono pronto”!

   Qualcuno si potrà bruciare le ali, come la povera farfalla, ma qualcun’altro riuscirà a ritrarsi;

 a comprendere che non è con la forza che troveremo il passaggio che ci porterà verso quella Luce.

   Attendere! Bisogna attendere: finche’ il dolore, la tristezza che ci ha spinti stremati dall’attesa, siano vissuti, assimilati e consumati. Solo in quel momento: quando tutto sarà stato assunto ed eliminato, quella Luce sarà per noi.

   A volte, è faticoso, a volte pare impossibile da sopportare questo nostro lungo cammino e ci stendiamo affranti, al lato della Via, senza voler più proseguire!

    Le spalle curve sulle quali la stanchezza greve del vivere si accanisce.  I piedi feriti che ad ogni passo in avanti inciampano in un sasso aguzzo. Le mani sbucciate, dove le unghie spezzate sanguinano!  Ma nulla di tutto ciò è reale!  Questa sofferenza e’ solo l’illusione che ci permette di lamentarci e così sentirci vivi!

    Ma qualcosa- qualcuno – non importa chi o che cosa, arriva fino a noi per ricordarci che nell’Universo c’è un’immensa bellezza in attesa per noi che possiamo afferrarla. Basta una giornata assolata arrivata dopo giorni di freddo. Basta un’ora trascorsa a seminare in un vaso i piccoli semi generosi che diverranno presto un bel tappeto verde di erba – gatta, dove il nostro micio poi si stenderà, acciambellandosi con la grazia dei felini: un’espressione soddisfatta e felice del musetto.

   Basta una giornata di sole, mentre sentiamo ritornare le forze nel corpo dopo giorni di malattia: ed una nuova voglia di ”fare” di costruire al meglio la nostra giornata di domani.

    Un passo alla volta!  Domani ci arriverà dall’Universo forse un pensiero di gioia, attraversando l’etere, e che si poserà su di noi – leggero come una farfalla – per ricordarci che se pure la sua breve vita ai nostri occhi è insignificante…essa avrà vissuto il suo tempo nella bellezza e nella meraviglia.

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2 risposte su “La Falena”

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