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Il Baldo il magazzino dei ricordi

Il Valzer

IL VALZER…..

ZUM…PA…PA….ZUM…PA…PA……ZUM…..PA..PA…

(musica )

………………. un brindisi!!!!!!!!!!!!!!………………

(coro )

…………… l’estro non m’arride……………

( alfredo )

………………………..e non sei tu maestro…………..

( coro )

………………………..vi fia grato…………..

( alfredo a violetta )

………. si….……….

( risponde violetta)

…………………………..l’ho gia’ in cor…………………..

( alfredo)

Zum..pa…pa….zum…pa..pa…..libiaaaamo libiamo nei lieti calici………………………………………………

“ Ferma..ferma Barbara!.”

E la musica si ferma , mentre Dario, sconsolato, si lascia andare in una poltroncina.

Siamo alla vigilia del matrimonio e mancano solo due giorni. C’è poco tempo!

Barbara alla sua festa di matrimonio vuole iniziare le danze ballando un Valzer con suo marito. Già… ma Dario non ha mai ballato il valzer….

“Ma sssiiiii! Non c’è problema , Dario!” Checcivuole…” te lo insegnamo noi! con tre maestre come noi! Mamma, nonna…et moi!

Ed eccoci qui, dopo il lavoro – stanca morta devo dire (i preparativi del matrimonio nei giorni scorsi mi hanno distrutta) mentre mi sforzo d’insegnare almeno i primi passi a quel mio bellissimo futuro “generone” grande e lungo…ma ora anche tesissimo ed imbronciato e…credo… anche un poco spaventato!

Mentre ci riposiamo un po’, Dario ed io, sconsolati entrambi devo dire… Barbara presiede al registratore che riproduce il famosissimo Valzer del primo atto de “La Traviata” di Giuseppe Verdi, che abbiamo scelto per tentare di mettere assieme almeno i primi passi della famosissima danza del primo atto.

Proprio io ho proposto quella musica….che mi sembrava tanto semplice da seguire con quel suo bel ritmo che solo a sentirlo, sembra che ti si muovano le gambe da sole. Magari non è stata una scelta felice ma…ormai ci siamo e si deve…ballare!

Alla fine e dopo più di un’ora finalmente il nostro ragazzone sembra aver capito che è lui, che deve guidarmi…mentre io mi muovo con lui contandogli passi:” un…due…tre”….un… due…tre…”!

Finalmente il gran giorno e’ arrivato. Barbara è bellissima nel magnifico abito bianco che le ha regalato la nonna e che pare come “cucito addosso” (ed in effetti lo è).

E’ radiosa e la coroncina di fiori d’arancio che già fu la mia ed alla quale non ha assolutamente voluto rinunciare, la fa sembrare una principessa. Il suo sogno d’amore fra poco sarà realizzato in San Gottardo in Corte, la piccola chiesa barocca chiamata “chiesa degli artisti,” perché quasi sempre un attore legge il vangelo e un artista lirico canta durante la funzione solenne: quel giorno, sarà il grande attore Renzo Ricci, con quella sua magnifica voce.

Ammetto che per noi due – mia figlia ed io, da sempre appassionate di musica e d’Arte – sarà un grande privilegio. Ho predisposto anche lo spartito per l’organo antico che si scorge appena, lassù, dietro la balconata in fondo alla chiesa, e così l’organista accompagnerà il padre di Barbara, con la sua splendida voce da tenore, mentre canterà l’Avemaria di Gounod.

Ma… ora…qualcuno ci domanda se abbiamo visto Dario!

“ ma no…mammalucco che sei…non lo sai che lo sposo non deve vedere la sposa prima del matrimonio?”-

-“ no…no…! “…risponde l’amico… è che ho telefonato a Dario ma non l’ho trovato e i suoi non sanno dove sia, hanno detto che è uscito presto ma non ha detto dove andava.

Un buontempone – forse per sdrammatizzare questo momento a dir poco imbarazzante – suggerisce sorridendo: ”magari è scappato?…”.

A quell’improvvida uscita che voleva certo essere scherzosa… vedo gli occhi di Barbara che brillano e cambiano colore …proprio come quando si sta arrabbiando! Decido che qui bisogna fare qualcosa e spedisco l’amico nella loro casetta di novelli sposi che li aspetta, che per fortuna è proprio qui vicino, dietro l’angolo.

Dove sarà mai andato Dario? Finalmente l’amico è di ritorno: ansante per aver corso a perdifiato e naturalmente l’assaliamo con la grande domanda:

“ E allora? L’hai trovato?….”

“ Si…. Era in casa e quando mi ha visto arrivare….mi ha guardato come fossi un mentecatto: pennello e vernice in mano, stava dando dei ritocchi ad uno stipite…Tranquillo e sereno come nulla fosse!”

“ E tu cosa ci fai qui? “

“ Ma caspita Dario…cercavo te…tutti cercano te… Sei sparito e nessuno sa dove trovarti! Ma ti sei impazzito per caso?”

“ E perché poi! Ma ho finito. Vedi? Guarda qui, in questo punto dello stipite…ieri gli operai hanno portato il salotto e hanno fatto un graffio sulla vernice! Stavo dandoci una pennellata sopra vedi? Non si nota più nulla! Ma ho finito…ora è tutto a posto…Andiamo? Dai che non posso mica rischiare di fare tardi”

Questo era mio genero…Il “mio genero preferito” come usavo chiamarlo…anche in seguito, in tutti quegli anni nei quali sono stata per lui: “mamma 2” come spesso mi chiamava sorridendo…con quel suo sorrisetto sornione e che a me faceva tanta simpatia.

Naturalmente il seguito della giornata andò “quasi” tutto bene anche se….quel giorno, mentre noi stavamo arrivando alla chiesa, c’era una manifestazione proprio lungo la strada che stavamo percorrendo. Infatti, i miei zii e la mia cuginetta appena arrivati da Torino per assistere al matrimonio, si erano dovuti rifugiare nella sagrestia, accolti da un sacerdote che li aveva fatti entrare in fretta.. Quel salvataggio fu provvidenziale che’ infatti la mia cuginetta si potè lavare gli occhi con l’acqua di un rubinetto: un lacrimogeno era esploso accanto a loro! Intanto suo padre si affrettava fuori per tentare di avvertire le macchine che stavano arrivando per il matrimonio, di fare un giro attorno all’isolato prima di posteggiare.

Per il resto della cerimonia andò tutto bene… salvo il fatto che all’ultimo momento l’organista che era pur stata avvisata, non trovava lo spartito Dell’ Ave Maria da eseguire, mentre “il mio regal consorte”, nonché padre della sposa, arrivato la sera prima dalla “tournée’” che stava facendo, cominciava a “dar fuori di matto”, come si dice a Milano.

Poi, al momento dello scambio degli anelli mi accorsi che là, sull’altare, davanti al sacerdote che per tutto il tempo aveva continuato a chiamare Dario, “Mario” sbagliandone il nome nonostante gli inutili suggerimenti a bocca socchiusa da parte di Dario… scorgo un’esitazione da parte di Barbara e poi un sorrisetto divertito mentre fatica ad infilargli l’anello all’anulare della mano sinistra.

Giocando fra loro una sera, come ragazzini…con una mossa improvvida gliel’aveva un po’…stortato ed in quel momento lei stava pensando: “e se adesso non entra?”

Una volta che tutti si sono accomodati nella tavernetta del Ristorante per l’aperitivo, finalmente parte la musica di un valzer e…miracolo dei miracoli…ecco il nostro Dario che prende fra le braccia la sua bellissima sposa e la fa volteggiare, tutto attorno alla piccola pista da ballo!

Ce l’avevamo fatta! Ed ora, fra una giravolta e l’altra nella danza, colgo per un attimo e solo per me, quel tal sorrisetto di Dario, a mezza bocca e che gli conosco ormai così bene! Sembra dirmi…”- Non ci credevi…vero?”

Sono tanti, e belli, i ricordi di Dario che custodisco nel cuore …Anche in questo momento, ho qui davanti a me una sua bella fotografia che Barbara mi ha fatto ingrandire, e vi ritrovo quel suo tal “sorrisetto”…a metà fra il sorridente ed il sornione…

Dalla foto i suoi occhi paiono proprio guardarmi…e dirmi, ancora una volta…”ti voglio bene, sei la mia suocera preferita!”

( alla prossima puntata…..)

…e dopo il valzer con il marito e il padre, non poteva mancare un giro con il suocero, provetto ballerino.

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6 risposte su “Il Valzer”

grazie, cara “amica”! Sapere che ci segue qui, è una cosa che ci da un po’ di conforto! Quanto a me…è stato divertente scoprire i ricordi così diversi fra mia figlia e me, di quel giorno!
un abbraccio!

Ogni tanto bisognerebbe poter rivivere certi momenti 🥰🥰🥰
Che bello essere ancora tutti insieme e felici ..ma la vita purtroppo ci priva troppo presto degli affetti più cari 😞😞😞

Capisco cio’ che vuoi dire, cara Anna ma…anche se questo pensiero mi tormenta sempre…sono però grata alla mia Vita per avermeli dati, questi ricordi! Peggio sarebbe davvero non averne…perchè vorrebbe dire di aver vissuto una vita per niente! Se ora soffriamo per la mancanza di coloro che abbiamo amati, significa però che abbiamo avuto il privilegio di esserne riamati e questo…ha un valore immenso…anche se il prezzo è davvero altissimo! Io però CREDO e veramente Credo che il legame d’amore non si spezzi mai…e prima o poi, l’Universo ci restituirà tutto questo Amore.

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