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Il Baldo il magazzino dei ricordi

I RAGAZZI DELLA VIA MANTOVA – “Purtinar!”

Questo post, nella giornata della festa del papà, è dedicato a mio suocero, anche da parte di suo figlio l’ha raggiunto il 23 dicembre e non può celebrarlo. Racconta un ricordo di papà Mino,

In via Mantova, intorno agli anni ’20, Milano era più piccola e piena di milanesi che “gh’avevan el coeur in man”. A quel tempo si poteva giocare in strada senza pericolo e in ogni via c’era una banda di ragazzini di ogni età, in competizione con le bandel delle altre vie, e al massimo combinavano qualche marachella, come questa che vi vado a raccontare.

Nella via c’era un portinaio scorbutico, che non amava i ragazzi e che spesso li cacciava a scopate dal cortile, a volte allungando qualche sberlone sulla zucca (e su di lui pesavano pure pesanti sospetti circa gatti scomparsi o trovati stecchiti).
Quell’anno venne una nevicata di quelle che i vecchi, in seguito, citano iniziando la frase con un “te se ricordet… ti ricordi…?”
Dopo anni di soprusi e sgarberie, i ragazzi della via Mantova decisero che era venuto il momento di presentare il conto e iniziarono dal fondo della via a rotolare una palla di neve, che via via divenne sempre più grande…quando arrivarono davanti al portone del famigerato portiere, era immensa! Allora i ragazzi della via Mantova urlarono in coro: “PURTINAAAAAR! GH’EN CHI I FIOEU” (portinaio! ci sono qui i ragazzi)
Per liberare la porta il picchiatore di bambini dovette sudare a lungo sette camicie.
E i figli di quei ragazzi, tra i quali mio marito, a loro volta formarono una banda e combinarono le loro marachelle, come i padri. Ma questa è un’altra storia…

Cyranaforever
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Di Cyranaforever

"...io procedo e sono, in piena lucentezza, piuma di indipendenza, pennacchio di franchezza" (E.Rostand)
Cercavo la Via, ora sono in cammino.
Libertà di pensiero è il fil rouge di questa avventura umana, ma sicuramente lo sarà anche per le prossime.

6 risposte su “I RAGAZZI DELLA VIA MANTOVA – “Purtinar!””

Bentornata, con questo post mi porti indietro nei tempi: il tempo dei tuoi ricordi, dei tuoi affetti, e il tempo in cui iniziavamo insieme i nostri blog su Splinder…
Il tempo è passato, ma la mia anima ti resta vicina.
M.

Grazie carissimo! bei tempi davvero! E non lo sapevamo… Quando sarà passata la buriana può darsi che il mago Donato ci faccia la chat… come quella di Consapevolezza!

grazie! 🙂 è una serie, pubblicherò anche gli altri ricordi che Dario e mio suocero mi raccontarono.

Naturale per me ( che sono la tua mamma) immaginarmi facilmente di com’era da ragazzo Dario…in seguito divenuto il “mio genero preferito”, come amavo chiamarlo fra noi! L’ho amato come avrei amato quel secondo figliolo che avrei voluto e che la vita mi ha voluto negare: Dario infatti, per me ha preso nel mio cuore quel posto vuoto. Ora mi manca…mi manca moltissimo ma il “suo” posto nel mio cuore è sempre lì.
mamma2, come amava chiamarmi

cara barbara mi piacerebbe leggere ancora qualche tuo racconto sono delicati e forti come te ma ti intrigano e hai voglia di sapere sempre cosa succede poi …sei proprio brava …allora aspetto ancora qualche altro racco to

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