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gli imperi della luna Il Baldo il magazzino dei ricordi

About Dario

11 SETTEMBRE 2007

Sono sveglio……

No forse ancora no, è tutto buio…….veramente piu’ che buio è nero, profondamente nero.

Non puo’ essere dovuto all’illuminazione, è troppo perfettamente NERO.

Adesso alzo un braccio per far notare che sono sveglio……seeee non lo sento nemmeno il braccio!

Non capisco: se il cervello funziona……….., che fine a fatto il resto del corpo?

Non posso essere morto, sento voci straniere dietro di me e giurerei che qualcuno mi ha toccato poco fa.

Provo a sollevare le palpebre…….non riesco

Muovo le dita delle mani………non riesco

Cazzo saro’ mica paralizzato!!!!

 
Ho qualche cosa in bocca che mi fa soffocare, e il naso è pieno avrei bisogno di soffiarlo, possibile che nessuno si accorga che sono SVEGLIO?

E’ come se una spessissima coperta di catrame mi avesse incollato a quello che credo sia un letto.

Ma voglio muovermi e con sforzo sovrumano riesco a muovere la lingua ed anche la cosa che mi soffoca.

Subito sento una voce ; buono, sei intubato, asseconda il ritmo del respiro e non preoccuparti, va tutto bene.

Sono VIVO.

(scritto da Dario dopo l’operazione di sostituzione della valvola mitralica e pubblicato il 22 settembre 2007 sul mio vecchio blog con questo commento:

L’ho appena ricevuto da  mio marito via skype, lo posto con la lacrima che ancora non si decide a staccarsi dalla punta del naso. Mai avrei pensato che lui, con un carattere così chiuso, quasi a proteggere il suo grande cuore, un giorno sarebbe riuscito ad uscire da quel bozzolo per esprimere i suoi sentimenti.

La malattia è una grande occasione per crescere e cambiare, se si ha la saggezza di saperlo fare; trasformare il veleno in medicina è l’alchimia che insegna il Buddhismo e io ho sempre saputo che pur non praticando, lui è più saggio e buddhista di me. 

Adesso abbiamo visto la morte in faccia tutti e due, prima è toccata a me, due anni e mezzo fa; ho pianto leggendo quello che ha scritto anche perchè conosco bene quella sensazione: l’ho vissuta. Ma è un pianto quasi di gioia (quasi…).

(nota: qualche anno dopo ha iniziato a praticare)

Oggi sarebbe stato il suo 67° compleanno, e adesso ci vuole qualche ricordo sorridente, per alleggerire il cuore e perché lui mi ha fatto tanto ridere. Un blog è un po’ come un album di foto, si sfoglia per conservare e ritrovare frammenti di vita

Sorprese d’agosto

    I gabbiani non sono certo rari, al mare, ma ti aspetti di vederli volteggiare sopra di te o riposarsi sull’acqua; al massimo, dopo il tramonto qualcuno sulla battigia che si riappropria della spiaggia, ma questi sono quasi domestici e quando la spiaggia si svuota, zampettano numerosi tra gli ombrelloni e i lettini in cerca di qualche briciola lasciata dai bagnanti. Prima arrivano i i passerotti, più temerari ancora: si avventurano quando ancora c’è un po’ di gente sotto agli ombrelloni. Quello che invece non mi sarei mai aspettata di vedere al mare è uno scoiattolo sulla via, al ritorno dal mare: ci sono molte micro-pinete sparse qua e là, tra le case, per far ombra alle auto; probabilmente il piccolino -non sembrava ancora adulto- era sceso a ‘fare la spesa’ e mente il cancello era aperto per far uscire una macchina e si era avvventurato fuori dall’area del parcheggio, rimanendo chiuso fuori. 
Mi sono fermata, decisa a dargli una mano; lo guardavo muoversi velocissimo, tentando di ritrovare la via di casa;  ad un certo punto è andato sotto un’auto parcheggiata in strada, mi sono avvicinata ma non volevo spaventarlo. Allora mi sono messa in mezzo alla via, per evitare che attraversasse. Mio marito mi guardava con tenerezza e un fumetto sulla zucca pelata: “eccola lì, la crocerossa internazionale!”…ormai rassegnato a rimandare il pranzo perchè mi conosce: non mi sarei schiodata  finchè il piccolo fosse stato in salvo. Finalmente lo scoiattolino si è arrampicato sul muretto infilandosi poi tra le sbarre e prima di risalire è pure riuscito a fare la spesa: l’ho visto per qualche secondo fermo, nel posto lasciato da un’auto, che sgranocchiava un pinolo, poi ne ha acchiappato un altro ed è risalito: giusto il tempo di un “amen” ed era già a casa. 
Mi chiedo cosa farebbe una come me alle Galapagos… 

Dario, così tollerante con le mie intemperanze e il mio uscire dagli schemi, e tenero con la mia bambina

La discesa dei barbari e cyranate mancate

    Quando non leggevo o non mi isolavo con l’iPod (grazie Vivaldi! quanti malumori hai sanato :-), mi guardavo intorno e studiavo questi esemplari umani, italici e “foresti”. Ho notato che nell’educazione dei pargoli siamo molto simili: un disastro! Sulle spiagge italiane -quasi tutte- è vietato l’accesso agli animali e mi chiedo perchè, visto che i cuccioli della razza umana si comportano molto peggio…e i genitori non sono da meno (infatti: da chi imparano i piccoli?).
Ho visto mamme e nonne reggere il pistolino alla prole sotto l’ombrellone per fargli fare pipì. Ehi, dico! La pipì dei bambini sarà anche santa per i genitori, ma a me fa sinceramente schifo. Le cabine erano impraticabili: puzzavano di vespasiano da non poterci stare senza che ti si rivoltasse lo stomaco. Stavo per fare una Cyranata (ma il mio ‘omo bionico’ mi ha fatta desistere): andando in spiaggia si passa proprio davanti ad un colorificio e avrei voluto comprare una bomboletta spray rossa (che sull’azzurro cupo delle cabine risalta bene…) per scrivere “non si piscia nelle cabine, boscimani!” Anzi, no: non offendiamo quella tribù, che sicuramente ha molto più rispetto per l’ambiente in cui vive di quanto ne abbiamo noi cosiddetta “gente civile”. Al terzo giorno ho optato per l’uso del costume senza spalline e il cambio veloce sotto l’ombrellone con l’ausilio del marito, che una volta si è lasciato maldestramente scappare la cocca dell’asciugamano e invece di scusarsi, ha buttato là un: “stracciamo i biglietti?” (della serie ‘come ti rivolto la frittata’, tipico sport maschile).

valentini per sempre… questa te la dedico per il 14, amore mio

Arriva Natale…

Nutro passeri e cinciallegre sui balconi ma lo faccio in modo da non disturbare nessuno. Per circa due settimane, i miei piccoli amici pennuti non si sono fatti vedere molto, a parte velocissime incursioni, giusto il tempo di ingollare pochi semi di panico.

Mi chiedevo come mai: il freddo pungente? i botti di capodanno? Me lo sono chiesto anche a voce alta, mentre “il bionico” faceva merenda:

“ehiiii! Sono tornati i miei CIP! Erano giorni che non si vedevano. Chissà come mai?”

“E’ Natale: saranno andati a trovare i parenti”

…dal vecchio blog, anni 2008/2009… ricordi del mio sposopersempre che mi manca ogni giorno di più

Cyranaforever
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Di Cyranaforever

"...io procedo e sono, in piena lucentezza, piuma di indipendenza, pennacchio di franchezza" (E.Rostand)
Cercavo la Via, ora sono in cammino.
Libertà di pensiero è il fil rouge di questa avventura umana, ma sicuramente lo sarà anche per le prossime.

6 risposte su “About Dario”

Sarà perchè questa notte tu stavi postando qui…ed io mi sono svegliata ( ore 02,30) senza più riuscire a riaddormentarmi: SENTIVO ciò che sentivi tu, in quel momento? Credo proprio di si…anche perchè
– in teoria- ero piena di Xanax( tranquillante) che di solito …mi stende! Commenti? Ad un Post come questo? Naaaaaaaaa!
mamma2, come mi chiamava Dario!

risposta…2! mi dispiace che tu mi abbia fraintesa…quando ho scritto il mio commento, stavo piangendo: per te, per me, per Dariosky nostro! Ma non intendevo proprio dire che ad un post come questo non si poteva rispondere….perchè….. ! Intendevo solo che le parole, tutte le parole che avrei potuto trovare, sarebbero state INADEGUATE e riduttive! Quando il dolore è troppo grande, difficile poterlo sopportare.
ciao…Dariosky mio! Il tuo Spirito è qui con noi ma tu…vola pure nella libertà dei cieli più alti!
mamma2

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