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era mio padre ricordi preziosi

Tanti auguri…babbo!

Ti ricordi, babbo – per me purtroppo è solo un vago sentire – quando per la prima volta mi venisti a svegliare, la mattina di Natale? Cos’avevo..forse 3 anni? Mi ricordo pochissimo di te, in di quel periodo nel quale tu dovesti abbandonare la giovane sposa e la figliolina, per rischiare sul fronte ad ogni ora.. la vita! Ma quel vago ricordo, di me piccina, mentre spalanco gli occhi fra le tue braccia, davanti al piccolo presepe….lo conservo ancora!

Fra una” chiamata” e l’altra, forse trascorrevi con la mamma e me quel lontano giorno. Non ricordo bene il tuo viso, ma solo il calore della tua presenza accanto a noi. Fino ai sei anni…ti ho conosciuto solo attraverso le lacrime della mamma – in costante pena per te – dalle rare fotografie e dalle cose che mi raccontava di te.

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il cassetto dei sorrisi ricordi preziosi

GNI-GNIC GNI-GNAC!

3/19/23…giocateli al lotto!

Il 3 è il numero dei mesi della pupattola, il 19 è quello degli anni della sua mamma ed il 23…gli anni del papà! (giocarli al lotto?…..)

Sono partiti da casa, armi e bagagli con tutto ciò che può servire alla bambolina, ora posta sul sedile posteriore nella grande cesta completamente imbottita da una bellissima trapunta, fra montagne di protezioni varie, cuscini e borsone piene di ogni tipo di cose per accudirla, mentre ora se la dorme beatamente: sembra uno di quei “putti” rosei e paffutelli che si vedono negli antichi dipinti!

È estate, fa caldo, e quindi la pupa è vestita quasi di nulla… La mamma si volta spesso a sorvegliarne il sonno. La via Emilia è semi deserta a quell’ora del giorno e la malinconica campagna lombarda le fa desiderare di arrivare presto…presto! Ed entrare nella terra di Romagna, con il suo colore rossigno, i campi che scorrono incontro all’auto ed i filari delle viti al sole, diritti e rigogliosi. La terra di Romagna! Magnifica, quando il vomere la sconvolge, rivoltandone le zolle che – esposte al sole – ne rivelerà la fertile magnificenza. Come ogni volta che vi può ritornare, è un nuovo riscoprirne la forza che ne sprigiona, e come un “sentirsi a casa finalmente”.

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magia dei luogi ricordi preziosi

La Leggenda del Piratello

e i Cavalli Normanni

Stamani sono uscita così: senza una meta. Il sole già alto, l’aria frizzante e già profumata della campagna vicina, e la voglia di camminare, passo passo, senza aver fretta d’arrivare in alcun luogo: libera di non dover andare da nessuna parte!

Non mi rivolgo al centro di questa piccola comunità, che pur mi è cara, ma svolto per incamminarmi sotto il verde viale che da Imola raggiunge, ininterrotto, il santuario del “Piratello”. Non è devozione la mia, per la famosa Madonna, ma solo il desiderio di percorrere a piedi, adagio, lentamente. i tre chilometri che fiancheggiano la via Emilia che si snoda fra le due file di alberi secolari. Ad ogni tratto, una panchina di pietra, e la storica Via Emilia, che scorre fra i campi coltivati, punteggiati di casolari sempre contornati di modesti giardinetti: più che altro arbusti sempreverdi quasi inselvatichiti; oppure cespugli confusi fra loro di gelsomini selvatici e, spesso, di quei fiori azzurrini e profumatissimi che chiamano “Serenelle”: fioriscono tutta la stagione estiva, quei grappoli fitti fitti e serrati fra il fogliame, e non chiedono nulla: così come sono, spesso come a custodire la porta di casa!

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magia dei luogi memorie ricordi preziosi

Solo noi due

WE a Verona con mia figlia

“Chiama il taxi Barbara! Sono pronta! E tu?”

“Ma si, ma si! Ma perché sei così agitata, mamma?”

Già! Perché? Perché per la prima volta, mia figlia ed io abbiamo deciso, ma proprio deciso, di regalarci un paio di giorni da sole e solo per noi!

Proprio in quei giorni avevamo rivisto il film Romeo e Giulietta di Zeffirelli! Ho detto rivisto…! Perché Barbara, come tutti, ne era rimasta affascinata!

Quanto a me, quando venne riprogrammato in un cinema d’essai il “mio” Giulietta e Romeo, quello dalla mia gioventù, del ’54, decisi di tornarci, da sola. ( era un matinée e quindi mia figlia era a scuola). All’uscita, la saletta annessa alla sala si riempì ben presto di ragazze…in lacrime o in procinto di farlo!

E così, una sera, quando – come accadeva spesso – facevamo notte a leggere a turno i versi dei nostri autori preferiti…:

Ascolta mamma, perché non andiamo a Verona? Sole, io e te, senza nessun altro!”

A sentirti sembrano proprio parole per una specie di fuga ! E perché proprio a Verona?”

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il cassetto dei sorrisi ricordi preziosi

Santa Barbara: un giorno in caserma

…Già di primo mattino, mi sono alzata, vestita, truccata meglio che posso: voglio presentarmi nella forma migliore! Non ho nessuna idea di cosa mi aspetti! Stamani Arturo Vergagni – il pittore – mi aspetta presso il suo studio, ed andremo assieme al comando della Stazione dei Vigili del fuoco, a Milano.

Oggi ricorre la festività di Santa Barbara, (la loro santa protettrice) e quest’anno hanno invitata anche me, assieme al pittore, per una speciale cerimonia. Mentre aspetto che Vergagni finisca di vestirsi – bello e profumato, tutto azzimato in un convenzionalissimo abito blu – ammiro la grande tela che ha preparato come omaggio per l ‘Arma: colori…colori fiammeggianti e vivaci, com’è nel suo stile.