Categorie
gli imperi della luna Racconti

Dies Irae

“Perché vuole iscriversi a Coro?”

“L’ho sempre desiderato, mia zia cantava nel coro dell’Accademia di Santa Cecilia e da piccola mi ha insegnato la musica e il canto, ma poi la vita non mi ha concesso di coltivare questa passione. Ora posso, sono in pensione”

Davanti allo sguardo acuto e indagatore della direttrice, si sentì in dovere di aggiungere “la zia viveva con noi, non si è mai sposata…nemmeno io, del resto”

“Lei che timbro di voce ha?” – chiese la direttrice

“contralto”

“possibile? Non ne esistono quasi più. Venga, mi faccia sentire”

disse la direttrice avviandosi verso il grande pianoforte a coda; aprendolo, la guardò negli occhi e lei sentì il suo sguardo frugarle nell’anima e ne fu infastidita. A sua volta, cercò di guardare in fondo agli occhi dell’altra, che aveva più o meno la sua età e incombeva sulla sua timidezza con una personalità dalla forza straordinaria.

Categorie
il magazzino dei ricordi Racconti

Casa Salomoni

Come resistere al fascino di ricordi grati, belli e custoditi gelosamente più di un raro tesoro! L’autore delle rime gustose del post precedente è naturalmente l’incomparabile Nubellu! Figlio della mia cara Maestra Rina Salomoni e marito della citata Sissibelli, la sua dolcissima e bella sposa Clelia.
Come – in questo ricordo – non rammentarmeli tutti e tre in quella loro bellissima villetta, sulla quale – sovrana dolce, materna ma…fermissima Mamma Rina, ossia la mia maestra di musica – regnava.

Categorie
il tempo che fu Racconti

La Processione

La processione si sta incamminando verso il sagrato. Dalla bocca scura del portale spalancato emergono le fiammelle tremolanti delle candele infisse su tavole rette a spalla dai portatori che precedono la colonna ondeggiante. Il salmodiare incerto si fonde con l’eco delle litanie di coloro che sono già all’aperto sul piazzale antistante. Un ansimante strusciare di cento piedi nella polvere ed il rumoreggiare della folla assiepata ai lati del corteo.


Il cielo della sera è alto, lontano ed indifferente a questa devozione ostentata e vagamente pagana.
Guardando quella folla muta eppure tumultuante, sembra di assistere ad una parata allegorica, un po’ stracciona, come una messa in scena a basso costo.

Categorie
Racconti

LA NINA

…come i pionieri, ma non è il west…

Ricordi di guerra. Dedicato a chi dice che questa pandemia è come la guerra…non è proprio così, la guerra vera è peggio.

La giornata è radiosa: il calore del sole, pur cocente,è alleggerito da sospiri di vento. Il lento incedere del grande carro sul quale la mamma ed io stiamo sedute a cassetta mi permette di godere di ampi orizzonti, dove campi appena arati, o rigogliosi ancora di messi, scorrono a fianco della strada piena di affossamenti e buche: le orme dei carri armati.
Dietro di noi e davanti a noi: la guerra.

Categorie
Racconti

LA SPANNOCCHIATURA

Notte d’agosto…

Per tutto il giorno, da stamattina all’alba, gli uomini e le donne
hanno raccolto le pannocchie infiocchettate di biondo…di bruno…
di un bel colore ramato!
Passando nel folto della piccola foresta di fusti dorati e scoppiettanti sotto i piedi, si sentono cantare….melodie che vengono da lontani passati, ma sempre uguali! Parole semplici, note ripetute, schiettezza di voci naturali dispiegate dalle labbra ormai secche e screpolate dal calore cocente del sole a picco, dalla sete nelle bocche riarse.

Categorie
dietro il sipario il bel tenore il magazzino dei ricordi Racconti

PRIMA DELLA PRIMA

dietro le quinte del debutto del “bel tenore” (dai ricordi di Alma Serena, autrice del post)

L’arrivo all’albergo, nella minuscola cittadina di Busseto, avviene in una grande confusione: valige straripanti, sacchetti dai quali fuoriescono costumi di scena, scatole di varia grandezza, imbrattate da evidenti segni di ombretti, rossetti e chissà che altro.

L’albergo ormai noto e meta obbligata di tutti coloro che hanno a che fare con il teatro Verdi, ripropone ambienti da palcoscenico: tendaggi pesanti di velluto, arredi d’altri tempi, piante in vaso che pendono da ogni dove, lampadari grandiosi ma dalle luci discrete (ci si aspetta di vedere le candele al posto delle lampadine), colonne di legno istoriate….e via così…verso lo scalone di legno con la passatoia rossa. Al piano nobile, le camere con lo stesso effetto teatral-fantastico-scenico. Insomma: ci sentiamo già in atmosfera.

PRIMA DELLA PRIMA