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La Leggenda del Piratello

e i Cavalli Normanni

Stamani sono uscita così: senza una meta. Il sole già alto, l’aria frizzante e già profumata della campagna vicina, e la voglia di camminare, passo passo, senza aver fretta d’arrivare in alcun luogo: libera di non dover andare da nessuna parte!

Non mi rivolgo al centro di questa piccola comunità, che pur mi è cara, ma svolto per incamminarmi sotto il verde viale che da Imola raggiunge, ininterrotto, il santuario del “Piratello”. Non è devozione la mia, per la famosa Madonna, ma solo il desiderio di percorrere a piedi, adagio, lentamente. i tre chilometri che fiancheggiano la via Emilia che si snoda fra le due file di alberi secolari. Ad ogni tratto, una panchina di pietra, e la storica Via Emilia, che scorre fra i campi coltivati, punteggiati di casolari sempre contornati di modesti giardinetti: più che altro arbusti sempreverdi quasi inselvatichiti; oppure cespugli confusi fra loro di gelsomini selvatici e, spesso, di quei fiori azzurrini e profumatissimi che chiamano “Serenelle”: fioriscono tutta la stagione estiva, quei grappoli fitti fitti e serrati fra il fogliame, e non chiedono nulla: così come sono, spesso come a custodire la porta di casa!

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Solo noi due

WE a Verona con mia figlia

“Chiama il taxi Barbara! Sono pronta! E tu?”

“Ma si, ma si! Ma perché sei così agitata, mamma?”

Già! Perché? Perché per la prima volta, mia figlia ed io abbiamo deciso, ma proprio deciso, di regalarci un paio di giorni da sole e solo per noi!

Proprio in quei giorni avevamo rivisto il film Romeo e Giulietta di Zeffirelli! Ho detto rivisto…! Perché Barbara, come tutti, ne era rimasta affascinata!

Quanto a me, quando venne riprogrammato in un cinema d’essai il “mio” Giulietta e Romeo, quello dalla mia gioventù, del ’54, decisi di tornarci, da sola. ( era un matinée e quindi mia figlia era a scuola). All’uscita, la saletta annessa alla sala si riempì ben presto di ragazze…in lacrime o in procinto di farlo!

E così, una sera, quando – come accadeva spesso – facevamo notte a leggere a turno i versi dei nostri autori preferiti…:

Ascolta mamma, perché non andiamo a Verona? Sole, io e te, senza nessun altro!”

A sentirti sembrano proprio parole per una specie di fuga ! E perché proprio a Verona?”