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GNI-GNIC GNI-GNAC!

3/19/23…giocateli al lotto!

Il 3 è il numero dei mesi della pupattola, il 19 è quello degli anni della sua mamma ed il 23…gli anni del papà! (giocarli al lotto?…..)

Sono partiti da casa, armi e bagagli con tutto ciò che può servire alla bambolina, ora posta sul sedile posteriore nella grande cesta completamente imbottita da una bellissima trapunta, fra montagne di protezioni varie, cuscini e borsone piene di ogni tipo di cose per accudirla, mentre ora se la dorme beatamente: sembra uno di quei “putti” rosei e paffutelli che si vedono negli antichi dipinti!

È estate, fa caldo, e quindi la pupa è vestita quasi di nulla… La mamma si volta spesso a sorvegliarne il sonno. La via Emilia è semi deserta a quell’ora del giorno e la malinconica campagna lombarda le fa desiderare di arrivare presto…presto! Ed entrare nella terra di Romagna, con il suo colore rossigno, i campi che scorrono incontro all’auto ed i filari delle viti al sole, diritti e rigogliosi. La terra di Romagna! Magnifica, quando il vomere la sconvolge, rivoltandone le zolle che – esposte al sole – ne rivelerà la fertile magnificenza. Come ogni volta che vi può ritornare, è un nuovo riscoprirne la forza che ne sprigiona, e come un “sentirsi a casa finalmente”.

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Ninna nanna

Ninna nanna – ninna oh!

dormi bambino caro – mio tesoro

dormi tranquillo in braccio alla tua mamma.

Per te dal cielo ruberò una stella

che ti rischiari sempre la via.

Ruberò al cielo un raggio lucente

per riscaldarti – nella notte fredda.

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Dozza e la sua rocca

…per un perfetto fine settimana romantico

(mi è parso naturale ripescare questo post del vecchio blog, per fare da eco a quello della mamma; è divertente rileggersi 30 anni dopo: come si cambia….)

C’è un incantevole borgo ridente, appollaiato su di un colle e circondato da vigneti, dove nei tempi andati ci si andava in “villeggiatura” ed infatti quando a Imola, che dista soli 3 Km, si boccheggia dal caldo, ci spira quasi sempre un bel venticello.

Dozza è bella in qualsiasi stagione. In autunno, per le sue stradine spesso c’è un po’ di nebbiolina e ovunque aleggia il buon odore della legna bruciata. In inverno ci nevica sul serio ed è bellissimo camminare sotto i portici o per le sue stradine di acciottolato annusando il profumo di legna o di carne alla brace.

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Gli S’ciucarein

Il Balcone fiorito a Dozza.

E’ da stamani che li aspetto! Gli “S-ciucarein” di Dozza! Ed eccoli, mentre il gruppo colorato dei bei costumi antichi, risale la via principale del minuscolo borgo .

Sono tutti giovanissimi, ed appaiono belli, i velluti scintillanti e le camicie candide che spuntano dalle giacchette corte. Nella mano destra impugnano le lunghissime antiche fruste che fra poco, sul breve piazzale accanto al Municipio, faranno schioccare a tempo: una musica fatta solo d’aria, cadenzata, che sale e gioca, da loro alle tante persone che li hanno accompagnati fin qui.

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Santa Barbara: un giorno in caserma

…Già di primo mattino, mi sono alzata, vestita, truccata meglio che posso: voglio presentarmi nella forma migliore! Non ho nessuna idea di cosa mi aspetti! Stamani Arturo Vergagni – il pittore – mi aspetta presso il suo studio, ed andremo assieme al comando della Stazione dei Vigili del fuoco, a Milano.

Oggi ricorre la festività di Santa Barbara, (la loro santa protettrice) e quest’anno hanno invitata anche me, assieme al pittore, per una speciale cerimonia. Mentre aspetto che Vergagni finisca di vestirsi – bello e profumato, tutto azzimato in un convenzionalissimo abito blu – ammiro la grande tela che ha preparato come omaggio per l ‘Arma: colori…colori fiammeggianti e vivaci, com’è nel suo stile.