Categorie
gli antenati il magazzino dei ricordi

I Treni

Nonno Luigi nel frutteto

Sai quando ti prende quella melanconia, quella che ti sale proprio dalla pancia e ti fa dolere lo stomaco? Ecco! Proprio quella!

Il sole ormai tramonta sempre più presto e così, prima di chiudere la giornata, m’affaccio al balcone, quello che guarda la piazza e la piccola, antiquata stazione dei treni. Lo facevo spesso in questa specie di saluto al giorno che scolora nella notte. Mi sembra di tornare bambina, quando guardando i treni passare e mi pareva di sentire i sogni nascermi dentro. Ed anche ora, gli stessi sogni mi riportano ad un tempo lontano, lontanissimo ormai.

Categorie
gli antenati gli imperi della luna il magazzino dei ricordi

Tuo per Sempre

(se vorrai)

Si sa che per i bambini i vecchi solai sono un luogo eccitante ed avventuroso per giocare, magari frugando nei bauli e tra le vecchie cose. Mia madre non faceva eccezione e verso i 7 anni, giocando con i suoi amichetti nel solaio dei nonni, trovò le lettere che il mio bisnonno scriveva alla bisnonna quando erano fidanzati.

Lui si chiamava Luigi, era alto, con i riccioli biondi e gli occhi azzurri, ferroviere e socialista (gli portavamo garofani rossi il 2 novembre). Lei, Teresa, detta “Tisìn” era una peperina, piccola e svelta, dalla lingua tagliente e i modi asciutti. Ma quando parlava il suo Luigi…parlava il dio in terra: nemmeno il Papa o il Re (allora c’era ancora) avrebbero avuto tanta autorità.