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poesia

Perché qualcuno non guarda la fine del film

Per quelli che aspettano solo il sabato

Per quelli che parlano, parlano, parlano

Per quelli che parlano da un podio mentendo

Per quelli che parlano al popolo credendo

Per quelli che sprecano la vita illudendosi

Per quelli che sperano senza stancarsi

Per quelli che non sperano più e sono stanchi

Per quelli che sono sempre sicuri

per quelli che non lo sono mai

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autoriforma buddhismo riflessioni

Quando la vita va in stallo

Ci sono momenti di bonaccia, nel percorso dell’autoriforma, comuni a chi pratica e a chi non pratica una filosofia o religione. Ci troviamo nel mare del mondo fenomenico e non si scorge neppure l’indizio di una terra emersa: una meta, un approdo; calma piatta, senza un refolo di vento. Ci sembra che questo stato potrebbe anche durare all’infinito e reagiamo con lo scoraggiamento, la resa, il panico o la disperazione, a volte la rabbia, a seconda del nostro carattere e delle circostanze di vita nelle quali ci ha colto la bonaccia. Sappiamo che vorremmo uscirne, ma non sappiamo come, oppure non tentiamo nemmeno di capirlo perchè pensiamo di non avere la forza di agire.

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autoriforma gli imperi della luna riflessioni

Distacco o Fuga?

Distaccarsi significa anche lasciar andare; a volte la mente ci inganna, travestendo da distacco il non dare peso e significato alle cose o il farlo con superficialità. A volte.

I monaci tibetani con infinita pazienza tracciano mandala usando sabbia e polveri colorate: lavoro paziente che richiede giorni. Dopo la preghiera e la meditazione, lo disfano e i disegni scompaiono, i colori si mischiano in una specie di arcobaleno; è un gesto simbolico che celebra l’importanza di apprendere la lezione del distacco e della caducità, della consistenza e realtà solo apparenti del mondo fenomenico.

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gli imperi della luna Il Baldo il magazzino dei ricordi

About Dario

11 SETTEMBRE 2007

Sono sveglio……

No forse ancora no, è tutto buio…….veramente piu’ che buio è nero, profondamente nero.

Non puo’ essere dovuto all’illuminazione, è troppo perfettamente NERO.

Adesso alzo un braccio per far notare che sono sveglio……seeee non lo sento nemmeno il braccio!

Non capisco: se il cervello funziona……….., che fine a fatto il resto del corpo?

Non posso essere morto, sento voci straniere dietro di me e giurerei che qualcuno mi ha toccato poco fa.

Provo a sollevare le palpebre…….non riesco

Muovo le dita delle mani………non riesco

Cazzo saro’ mica paralizzato!!!!

 
Ho qualche cosa in bocca che mi fa soffocare, e il naso è pieno avrei bisogno di soffiarlo, possibile che nessuno si accorga che sono SVEGLIO?

E’ come se una spessissima coperta di catrame mi avesse incollato a quello che credo sia un letto.

Ma voglio muovermi e con sforzo sovrumano riesco a muovere la lingua ed anche la cosa che mi soffoca.

Subito sento una voce ; buono, sei intubato, asseconda il ritmo del respiro e non preoccuparti, va tutto bene.

Sono VIVO.

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autoriforma gli imperi della luna riflessioni

L’Impermanenza

tout casse, tout passe, tout lasse et tout se remplace

Una tra le cose che mi riesce piu’ difficile da accettare è l’impermanenza di tutte le cose. Impermanenza: parente stretta del distacco, altro aspetto doloroso di questa nostra commedia umana: una lunga serie di addii. Da persone, luoghi, situazioni, amici a due o a quattro zampe. Cicli che si chiudono, cicli che iniziano. Non possiamo contare su niente di veramente saldo e immutevole, nemmeno noi stessi, soprattutto noi stessi.

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il cassetto dei sorrisi il magazzino dei ricordi

Dozza e la sua rocca

…per un perfetto fine settimana romantico

(mi è parso naturale ripescare questo post del vecchio blog, per fare da eco a quello della mamma; è divertente rileggersi 30 anni dopo: come si cambia….)

C’è un incantevole borgo ridente, appollaiato su di un colle e circondato da vigneti, dove nei tempi andati ci si andava in “villeggiatura” ed infatti quando a Imola, che dista soli 3 Km, si boccheggia dal caldo, ci spira quasi sempre un bel venticello.

Dozza è bella in qualsiasi stagione. In autunno, per le sue stradine spesso c’è un po’ di nebbiolina e ovunque aleggia il buon odore della legna bruciata. In inverno ci nevica sul serio ed è bellissimo camminare sotto i portici o per le sue stradine di acciottolato annusando il profumo di legna o di carne alla brace.

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gli imperi della luna GliAmici il magazzino dei ricordi

Sul mio amico Fano e sull’arte della conquista

Siamo quasi amici d’infanzia, quasi fratelli. Lui nella vita fa l’attore e il regista, è un bravissimo fotografo e sarebbe un ottimo sceneggiatore ma non si impegna nel piazzare le sue storie. Era diventato amico anche di mio padre, per anni condivisero le tavole del palcoscenico. Peccato che ora che papi non c’è più, per rispetto non mi faccia la sua parodia: gli riusciva benissimo…

Fano è un artista e (quindi?) un folle: lo dico sul serio. Un genere di follia che te lo fa amare. E’ capace di grande tenerezza e sorride sempre: non l’ho mai visto alterarsi, ovvero il suo modo di alterarsi è estremamente pacato. Gioca sempre: il suo bambino interiore non solo è vivo e vegeto, ma pure coccolato e alimentato ed è adorabile. Si, ecco, questo forse è il suo tratto caratteristico: vive la vita come un gioco, con la saggezza e la cultura della gente del Sud.

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autoriforma gli imperi della luna

L’anno che verrà

Augurio Speciale e Sempreverde (non solo) per giovani leoni

Un anno intenso

vissuto fino in fondo

un anno di lotte

sfide

vittorie

gioia

dolore

ostacoli per crescere.

Un anno pieno di coraggio

per gettarsi nella mischia

e sfidarsi fino in fondo

per misurare il valore

e superare i limiti.

E allora

un anno di cieli infiniti:

sole, tempeste

e spazi per volare

sempre più in alto.

Savane splendide e crudeli

per correre e ruggire

e sentir seguire il silenzio.

Profondità insondabili

per toccare il fondo

e risalire.

Impenetrabili oscurità

per imparare

che più scura è la notte,

più vicina è l’alba

e che c’è sempre

luce

dentro di noi.

VIVI!

Cerca e conosci te stesso

cerca la lotta e la sfida

guardando in faccia la realtà

senza perdere i sogni,

con coraggio ma senza arroganza

conquistando il rispetto

di te stesso:

quello degli altri verrà di conseguenza.

Senza pastoie di false morali

libero di vivere

senza rimpianti

perché i rimorsi si affievoliscono

il rimpianto, mai.

Perché la vita è

e dev’essere vissuta

per ciò che è:

una meravigliosa avventura

alla ricerca del Graal.

Un anno così

splendido e bruciante

Un anno per sapere

chi sei, cosa vuoi e dove vai

per morire e rinascere

per trovare

ciò che ancora ti manca

per essere un Uomo.

Un anno da ricordare.

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Il Baldo il magazzino dei ricordi noi due

Ancora non ci credo

oggi è un anno che hai lasciato il pianeta

quando l’ho conosciuto
la foto che tenevo sul comodino da fidanzati
durante una vancanza-studio a Madrid
con gli amici di sempre
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il magazzino dei ricordi Magie noi due

I miei presepi

evoluzione di una presepista in erba

Ho iniziato a fare il presepe quando la mamma ha disfatto la casa dei nonni: allora le chiesi le statue sopravvissute ai vari traslochi; i personaggi principali, più grandi, sono alti 20 cm. La mia intenzione era quella di proseguire la tradizione dei un vero presepista (lui si che poteva fregiarsi di tale titolo…) in memoria e in onore del nonno, al quale devo tanto: il meglio di me.

I suoi presepi fantasmagorici sono impressi nella mia memoria e così ho deciso di continuare a far vivere le statue che avevano accompagnato la vita della nostra famiglia, insieme a quelle dei miei suoceri, più piccole, che da anni giacevano inutilizzate: da allora, due infanzie felici sono unite nel diorama natalizio.

2005, quando volli farlo grande perché ero rediviva: l’anno prima non avevo potuto farlo perché ero gravemente ammalata e finii in ospedale, in terapia intensiva: disperavano di salvarmi, ma io avevo ancora da fare e li sorpresi.: tornai a casa il primo giorno di primavera e a dicembre decisi che per compensare l’anno precedente, l’avrei fatto…doppio.