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il magazzino dei ricordi il tempo che fu

Girotondo

….oh quante belle figlie madama do re… oh quante belle figlie…..! e la bimba canta, socchiudendo gli occhi mentre una ciocca dei capelli biondi le sfiora una gota…..Il re ne comanda una madama do re il re ne comanda una…..e quale gli vuoi dare madama do re…..Le sue mani sono piccole e paffutelle, ma la loro stretta è già forte e sicura, allacciate a quelle di altri bambini che girando compongono un circolo entro il quale i piccoli volti infantili compongono un’innocente collana di freschezza….. se son belle me le tengo, madama do re, se son belle me le tengo….!

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riflessioni

pensierino della sera

La vita

è una lunga serie

di addi

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dietro il sipario il bel tenore il magazzino dei ricordi

Pinkerton a Berlino

-Pronto? Serena? Qui succede un guaio!-

Il “guaio” è che il “bel Tenore “si trova già da quasi due mesi a Berlino, studiando con il direttore d’orchestra, che lo sta preparando alla prossima “Prima” de La Traviata di Verdi presso il teatro Deutsche Oper Berlin.

-Che succede Edgardo?-

In breve, il soprano che doveva cantare con lui si è ammalata per la prima volta nella sua carriera! (e naturalmente, non era prevista una sostituta).

Sarebbe stato per il” Bel Tenore”, un debutto fantastico: Berlino! Un direttore prestigioso che l’aveva preparato alla perfezione……e ora?

-E allora? Torni a casa, no?-

-No! Senti : telefona al Maestro Badiali, e raccontagli ciò che mi succede!Qui mi dicono che possono mettere fuori le scene della Butterfly per una sostituzione; senti cosa dice!….ti richiamo!-

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era mio padre gli imperi della luna il magazzino dei ricordi

Una bugia imposta

dal Magazzino dei Ricordi, Cassetto “era mio padre” –

I Pomeriggi Musicali

Racconto papà per farlo vivere ancora su questo blog e anche per mio fratello: abbiamo vissuto tempi diversi di questo nostro padre: io ho vissuto la sua gioventù, lui la sua maturità.

I pomeriggi musicali della domenica… un’atmosfera indimenticabile. La mitica “zia Butti”, una ex cantante lirica: aveva lasciato la carriera per il matrimonio (allora le due cose non erano coniugabili); senza figli, dedicava la sua passione per la musica ai giovani talenti, che riuniva in casa la domenica pomeriggio per il té e che la chiamavano zia.

Una bella casa, in centro, un’anziana signora fuori dal tempo, elegante e ingioiellata, sempre sorridente, e il cameriere in rigatino che annunciava “il té è servito”; l’atmosfera ovattata di un salotto milanese “bene” con le finestre chiuse sulla nebbia autunnale o aperte sull’improbabile primavera di una sedicente metropoli; le speranze dei giovani talenti di un luminoso avvenire e lo sguardo beato di zia Butti, conferivano un’aura speciale a quegli incontri.

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autoriforma

Ciuchina

miscellanea

Serie: i dialoghi tra la parte oscurata e quella illuminata

Dai, che litighiamo!

Dai…che litighiamo!

Ancora?…………. ma sei monotona!

Io, monotona? Sei sempre tu che m’incasini!
Che ci posso fare se hai la memoria corta? Eppure lo sai, che è tutta falso: una commedia!

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gli imperi della luna

Incontri

Ci sono incontri che brillano come piccole o grandi stelle nel cielo, lungo il cammino.

Per brevi attimi o un tratto di strada, luminosi, ti accompagnano interrompendo la solitudine del viandante, anime compagne; forse tornano, forse giungono.

Non importa se ti sfiorano e si allontanano, se solo per pochi passi ti si affiancano: quello che conta è sapere o ricordare che esistono, semplicemente; che altri che ti somigliano percorrono le vie di questo mondo; la meta, sempre la stessa. La tua.